E' da tempo che volevo scrivere un piccolo diario, dove raccogliere appunti, commenti, riflessioni e altro, insomma tutto quello comporta la mia attività musicale, aperto a tutti coloro che mi seguono e visitano il mio sito.

concerti
esperienze
incontri
interviste

Luglio
14 - Festival Blues a Linarolo (PV)
16 - Estate in Musica presso "Il Barbarossa" a Melegnano (MI)
29 - Finerock Blues Festival a Finero (VB)

Agosto
10 - Subiaco Rock-Blues Festival a Subiaco (Roma)
11 - Blues In Piazza a Omegna (VB)

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Joe , Joe Colombo, Terry Evans

sabato, 08 luglio 2006

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In molti mi hanno chiesto informazioni riguardanti la mia chitarra Squier che uso spesso durante i concerti: è una Squier dell’83 made in Japan, appartiene alle prime Fender assemblate in Giappone ma con materiale americano ed è ormai diventata molto famosa e ricercata per il suo suono vintage. Non è assolutamente da confondere con le altre Squier.

Il primo a scoprire il suo grande suono è stato Jeff Healey, che le usava spesso negli anni 80. Inoltre la mia chitarra ha un valore artistico, in quanto disegnata dal grande pittore belga Guy de Jong, che ho avuto la fortuna di incontrare durante un mio concerto.

Devo confessarvi che tra le tante chitarre in mio possesso, è quella che preferisco di più.

scritto da joevaleriano
15:18 / p-link / esperienze / commenti (2)

martedì, 18 gennaio 2005

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25/06/2004
Bugo: La Gioia Di Melchiorre



Da pochi giorni è uscito il nuovo cd (doppio) di Bugo. Con gran piacere apprendo che sta ottenendo nel complesso un ottimo giudizio e ampi consensi sia da parte del pubblico che dalla critica più specializzata. E’ stata una bella esperienza lavorare insieme a casa sua e rimanere fino a tarda sera, tra un sigaro e un bicchiere di Jack Daniels, a registrare canzoni. Ne abbiamo registrato almeno una quindicina. Bugo è un fiume in piena, mentre stai finendo di registrare un brano, è gia pronto con l’altro e capita che in un momento di pausa componga una nuova canzone. Mi ha fatto molto piacere vedere sulla copertina il mio nome e anche delle foto che ci ritraggono insieme nella parte interna. Le ultime volte che ci siamo visti ha manifestato l’interesse di produrre un album di mie canzoni (cantate in italiano), che ha già ascoltato. In un primo momento ero un po’ scettico, perché ormai mi sento preso dal blues elettrico e acustico americano, ma sto pensando che non sarebbe una cattiva idea produrre qualcosa con l’aiuto di Bugo. Il mio primo album in italiano è stato registrato a Firenze nell’88 e contiene dodici brani, quindi non mi troverei assolutamente in difficoltà a cantare nella nostra lingua.

scritto da joevaleriano
20:58 / p-link / esperienze, incontri / commenti

martedì, 18 gennaio 2005

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08/02/2004
navigando...



Viaggiando in rete mi è apparsa questa bellissima foto di Hendrix a Woodstock.
Sono ritornato un po' indietro nel tempo, quando ancora ragazzino, ero con i miei amici in piazza del nostro paese ad ascoltare i primi 45 giri di Hendrix, al juke box della gelateria Cipriani. Ed è stata festa quando uno di noi è riuscito a comprare il 33 giri "Electric Ladyland".
In questa foto rivedo in tutta la sua grandezza, potenza espressiva, bellezza, un uomo che ha segnato con la sua musica, più di ogni altro, gli ultimi decenni del XX secolo.
Straoridinario il segno di pace.

scritto da joevaleriano
20:55 / p-link / esperienze / commenti

martedì, 18 gennaio 2005

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21/01/2004
Fender Stevie Ray Vaughan



Sono veramente contento, oggi mi è arrivata dagli Stati Uniti la meravigliosa Fender Stevie Ray Vaughan. Era da molto tempo che avevo intenzione di comprarla (è merito anche di Valeria, mia figlia, che mi ha letteralmente spinto a comprarla) e ora finalmente è in camera vicino a me. Mi sembra di avere accanto il Grande Stevie e di onorare il suo nome suonandola. Ho suonato all’incirca per mezz’ora ed è stato veramente fantastico. Ho deciso di portarla al Blueshouse per il concerto tributo a Stevie del 29 Gennaio. Il suono è veramente molto vicino a quello di Stevie, ma la cosa che più mi ha impressionato è il ponte con la leva, che è messo al contrario (come Hendrix). Spero di essere all’altezza di suonare una chitarra che porta sulla paletta il suo nome.

scritto da joevaleriano
20:49 / p-link / esperienze / commenti (2)

martedì, 18 gennaio 2005

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06/01/2004
Feste Natalizie



In questi giorni festivi ho trascorso alcuni giorni dalla mia mamma novantenne. Ritornare alla mia casa natale è sempre un’emozione. C’è il mio vecchio piano, alcune chitarre che usavo quando ero bambino, tante vecchie foto, e moltissime altre cose che ricordano la mia adolescenza. Ho poi suonato in un bellissimo locale di San Fele (PZ) “Cafè Blues”. E’ stata veramente una serata fantastica, mi hanno accompagnato due straordinari musicisti baresi, ormai inseriti benissimo nel giro blues e non solo a Milano, i fratelli Petruzzelli (Base ritmica di Ronnie Jones). Sono quattordici anni che vivo a Milano e non dimentico chiaramente le mie origini meridionali. Sono nato a Molfetta (Ba) e ho deciso di lasciare la mia città solo per motivi musicali. Avevo capito che purtroppo non c’era alcuna possibilità di vivere con la musica, e che rimanere lì mi avrebbe portato lontano sempre di più dalla mia grande passione. Per me Milano non è la mia seconda città, bensì la prima, perché mi ha accolto a braccia aperte. Solo dopo due anni di permanenza sono riuscito a suonare nei locali più prestigiosi milanesi. Qui ho prodotto ben cinque album e partecipato a prestigiosi festival blues, questo grazie a tutti quelli che mi seguono e che credono in quello che faccio. Grazie e bacioni a tutti voi.

scritto da joevaleriano
20:41 / p-link / esperienze / commenti

martedì, 18 gennaio 2005

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08/12/2003
Parmatown: ultimo Cd di Joe Valeriano



In questi giorni esce finalmente l'ultimo mio lavoro in collaborazione con il cantante italo-americano Dante Boccuzzi.
Dopo "Furious", "Parmatown" è il disco che più di ogni altro manifesta la mia grande passione verso la musica rock. Negli ultimi anni sono stato sempre visto come interprete di Stevie Ray Vaughan e Hendrix, ma molti non sanno che ho realizzato ben quatto Lp con miei brani e che quindi, a differenza di molti chitarristi italiani, ho sempre lavorato per una "mia musica". Parmatown segna inconfondimilmente un traguardo felicemente raggiunto con l'aiuto di Dante: questo è il disco, prodotto in Italia, più americano che abbia mai ascoltato. Spero non vi deluda! Comunque per gli affezionati di Blues sono già pronto a registrare con la mia band un altro Live. Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno comprato il mio "Live 2001", è stato veramente un successo, infatti è in corso di ristampa.

scritto da joevaleriano
20:39 / p-link / esperienze / commenti

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